ITALIA DEL MIRACOLO. Arte, design e pubblicità 1948-1968
26/3/2026 - 7/6/2026 dalle ore 10
Rocca di Lonato del Garda
Rocca di Lonato del Garda
Dal 26 marzo al 7 giugno 2026 la Sala del Capitano della Rocca di ospita una mostra dedicata agli anni del boom economico italiano, stagione irripetibile in cui creatività, industria e cultura visiva hanno dato forma a un nuovo immaginario collettivo e alle radici del Made in Italy.
Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17.
L'esposizione, curata da Fondazione Massimo e Sonia Cirulli dalla cui collezione provengono tutte le opere, permette di immergersi in un’atmosfera irripetibile: manifesti, fotografie e disegni progettuali, dimostrano quanto la cura del design abbia saputo in quel momento sostenere un entusiasmo per il futuro, permettendo ancora oggi la percezione di un senso di ottimismo e il desiderio di quello stile che ha reso l'Italia famosa e ammirata in tutto il mondo.
L’esposizione racconta il “miracolo italiano”, fenomeno tipicamente nazionale che, tra la metà degli anni Quaranta e i primi anni Sessanta, ha accompagnato la ricostruzione del Paese dopo la guerra trasformando profondamente costumi, abitudini e stili di vita. In un clima di rinnovato ottimismo, un’inarrestabile felicità progettuale attraversa ogni ambito del vivere: nascono prodotti riconoscibili e riconosciuti nel mondo, sintesi di tradizione e innovazione, destinati a diventare simboli dell’eccellenza italiana.
L'esposizione, curata da Fondazione Massimo e Sonia Cirulli dalla cui collezione provengono tutte le opere, permette di immergersi in un’atmosfera irripetibile: manifesti, fotografie e disegni progettuali, dimostrano quanto la cura del design abbia saputo in quel momento sostenere un entusiasmo per il futuro, permettendo ancora oggi la percezione di un senso di ottimismo e il desiderio di quello stile che ha reso l'Italia famosa e ammirata in tutto il mondo.
L’esposizione racconta il “miracolo italiano”, fenomeno tipicamente nazionale che, tra la metà degli anni Quaranta e i primi anni Sessanta, ha accompagnato la ricostruzione del Paese dopo la guerra trasformando profondamente costumi, abitudini e stili di vita. In un clima di rinnovato ottimismo, un’inarrestabile felicità progettuale attraversa ogni ambito del vivere: nascono prodotti riconoscibili e riconosciuti nel mondo, sintesi di tradizione e innovazione, destinati a diventare simboli dell’eccellenza italiana.
Tre le sezioni tematiche della mostra
La prima, dedicata alla cosiddetta “Pubblicità bambina”, espressione coniata da Leonardo Sinisgalli, mette in luce la necessità di associare i nuovi prodotti a immagini rassicuranti e gioiose, capaci di allontanare il ricordo della povertà connessa alla tragedia bellica.
Protagonisti sono alcuni tra i più grandi nomi della grafica italiana, come Erberto Carboni, Bruno Munari, Marcello Nizzoli e Giovanni Pintori, che con il loro talento ridefiniscono il linguaggio pubblicitario.
La seconda sezione, “L’Italia che si muove”, racconta la scoperta del tempo libero e del viaggio: la fuga dalla città nel fine settimana, le vacanze al mare, i sogni di mobilità in 500 e 600, in Lambretta o in Vespa. Un’Italia dinamica e fiduciosa, accompagnata da campagne pubblicitarie innovative come quelle di Eni, firmate da artisti quali Federico Seneca e Carlo Mollino.
L’ultima parte è dedicata all’industria tessile, settore capace di unire valore artistico e artigianalità con uno sguardo alla produzione industriale. Artisti come Ettore Sottsass, Piero Dorazio e Franco Grignani contribuiscono al rilancio di un comparto che diventerà presto competitivo a livello internazionale, consolidando l’identità estetica italiana.
La prima, dedicata alla cosiddetta “Pubblicità bambina”, espressione coniata da Leonardo Sinisgalli, mette in luce la necessità di associare i nuovi prodotti a immagini rassicuranti e gioiose, capaci di allontanare il ricordo della povertà connessa alla tragedia bellica.
Protagonisti sono alcuni tra i più grandi nomi della grafica italiana, come Erberto Carboni, Bruno Munari, Marcello Nizzoli e Giovanni Pintori, che con il loro talento ridefiniscono il linguaggio pubblicitario.
La seconda sezione, “L’Italia che si muove”, racconta la scoperta del tempo libero e del viaggio: la fuga dalla città nel fine settimana, le vacanze al mare, i sogni di mobilità in 500 e 600, in Lambretta o in Vespa. Un’Italia dinamica e fiduciosa, accompagnata da campagne pubblicitarie innovative come quelle di Eni, firmate da artisti quali Federico Seneca e Carlo Mollino.
L’ultima parte è dedicata all’industria tessile, settore capace di unire valore artistico e artigianalità con uno sguardo alla produzione industriale. Artisti come Ettore Sottsass, Piero Dorazio e Franco Grignani contribuiscono al rilancio di un comparto che diventerà presto competitivo a livello internazionale, consolidando l’identità estetica italiana.
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